mercoledì 17 settembre 2014

Musabaha - ceci tiepidi con hummus


Sapevo perfettamente dove si trovava la pasta tahini nella mia dispensa. Ne conoscevo talmente bene l'ubicazione, che avrei potuto prenderla ad occhi chiusi: secondo ripiano, al centro ma un pochino spostata sulla destra, a metà profondità. Lo stesso dicevasi per il bicarbonato e praticamente per tutto quello che ho in dispensa, quella grande che si trova in sgabuzzino: è un mobile molto capiente il cui riempimento e svuotamento gestisco ormai da 16 anni. So dove sono le marmellate, gli sciroppi, le varie qualità di cioccolato e gli ingredienti di cucina etnica, come l'aceto di riso nero, l'olio di senape, lo zucchero di palma e, per l'appunto, la pasta tahini.

Lo so, anzi lo sapevo.

Sì, perché quest'estate, prima di partire per le ferie, ho fatto la consueta operazione di svuotamento, controllo delle date di scadenza, compilazione di elenchi e cancellazione di quanto non c'è più (che magari al momento non avevo cancellato) e per la prima volta in 16 anni ho deciso di dare alla dispensa un ordine più razionale. Tipo abbandonare la classica distinzione dolci/salati e mettere l'etnico tutto insieme. Tipo spostare il bicarbonato, che metterlo dietro ai tetrabrick del latte non ha molto senso. Tipo raggruppare gli alimenti pronti al consumo, come la cioccolata o il tonno, e quelli che devono essere lavorati prima di poter essere consumati, come la passata di pomodoro.

Ricordo come fosse ieri la grande soddisfazione provata dopo aver finito quel lavoraccio.
Ed è ancora vivo in me lo sgomento che ho provato quando sono andata a prendere la confezione di pasta tahini e non l'ho trovata al solito posto. Già che c'ero ho deciso di prendere una scatola di bicarbonato, che l'altra era quasi finita, ma al solito posto non c'era e non riesco a ricordare dove l'ho messa.
La pasta tahini l'ho trovata dopo aver mezzo svuotato il ripiano dell'etnico; il bicarbonato no, e l'ho dovuto comprare nonostante sappia benissimo di averne ancora 2 scatole, da qualche parte, in dispensa.

Dicono che cambiare posto alle cose in casa alleni la mente a rimanere elastica, costringendola a fare una salutare "ginnastica". Consigliano ad esempio di cambiare ogni tanto il posto dei piatti e dei bicchieri, e di scambiare il cassetto delle posate e quello delle tovaglie. Sarà, ma forse questa ginnastica è più adatta alle menti giovani. Quando ci si avvicina alla mezza età è molto meglio allenare la mente con il sudoku o con le parole incrociate: piatti, bicchieri e posate lasciateli dov'erano. E soprattutto non toccate la dispensa.

lunedì 15 settembre 2014

Starbooks di settembre: Insalata di granchio con maionese al limone, Honeycomb alla paprika affumicata e mele in agrodolce


Il nome della ricetta è lungo almeno tanto quanto i suoi tempi di preparazione.
La firma invece è breve e significativa: Glynn Purnell.
Il risultato è da urlo e giustifica a mio avviso tutto il lavoro che la preparazione richiede.
Volete saperne di più? Cliccate qui. ;-)

martedì 9 settembre 2014

"Posset" al lime e limone con marmellata di tamarillo al basilico, per lo Starbooks!


Come ogni anno, ai primi caldi noi Starbooker chiudiamo bottega e ci prendiamo 2 mesi di meritato riposo. Beh, sì, se ci fossimo veramente attenute alla regola dei primi caldi quest'anno avremmo lavorato sodo anche in luglio e agosto. Abbiamo però osservato il nostro consueto riposo blogghesco bimestrale, perché in realtà il lavoro c'è stato lo stesso ed è consistito nell'andare a scovare i libri da recensire e soprattutto provare per voi per i prossimi mesi.

Ripartiamo alla grande questo mese con un libro che, almeno a giudicare dal titolo, promette di non essere noioso: Cracking Yolks and Pig Tales (Tuorli rotti e racconti di maiali).

Apro io le danze dei fornelli con un Lemon and Lime Posset with Tamarillo and Basil Jam, perché con autori del calibro di Purnell (che, vale la pena ricordarlo, è un pupillo di Heston Blumenthal) preferisco adottare la politica dei piccoli passi, partendo dalle ricette più semplici prima di cimentarmi con quelle complesse.

Volete sapere se la ricetta mi è piaciuta, oppure più semplicemente che cosa siano il posset e il tamarillo? Cliccate sul link e lo saprete... :-)

Buona lettura e buon appetito.


lunedì 1 settembre 2014

Pane Carasau, esperimento n. 1


Era da mo' che volevo provare a fare il pane Carasau, un pane molto leggero e digeribile che contiene pochissimo lievito di birra.
Avevo una collega Sarda che ogni tanto ci portava da casa sua il Carasau e il suo gustosissimo fratello, il pane Guttiau, che altro non è che un Carasau spennellato di olio extravergine di oliva e a volte insaporito con rosmarino: uno snack golosissimo che è capace di farmi andare fuori di testa al primo assaggio.

venerdì 29 agosto 2014

Gelato al gelsomino


Riprendo le pubblicazioni sul blog dopo la pausa di agosto con il profumo e la dolcezza della mia amata Sicilia.
Da quando Stefania mi ha fatto scoprire il gelo di gelsomino, non riesco più a farne a meno: ogni volta che scendo giù lo preparo almeno un paio di volte, e il giorno della partenza per Milano mi compro sempre una bottiglia da 1 litro di latte fresco, raccolgo i fiori di gelsomino, li pulisco e li metto in infusione nel latte. Prima di chiudere la valigia tiro fuori la bottiglia dal frigo, la imballo per bene e poi la metto nel bagaglio... e prego che la compagnia aerea non me lo smarrisca. Rientrare a casa e potermi preparare ancora una volta un dolce che sa di vacanze, di sole e di Sicilia mi riconcilia molto con la ripresa del tran tran quotidiano.

lunedì 28 luglio 2014

Insalata di indivia belga, pere e mandorle agrodolci tostate


Un paio di settimane fa è uscito il secondo libro della Collana dell'MTChallenge, Insalata da Tiffany, e soltanto sfogliandolo mi è venuta voglia di preparare insalate a go-go!!!
Sono però anche alla vigilia della partenza per le sospirate ferie, e quindi in fase di rigoroso svuotamento del freezer, quindi sono un po' limitata con la scelta degli ingredienti: ho bisogno di cose fresche, leggere e a consumo rapido.
Accantonate quindi con sommo rammarico le insalate più impegnative (ma quando torno mi ci metto, giuro!) ho optato per un'insalatina molto fresca, semplice e veloce da fare.
A casa mia è diventata un must e per i pranzi di famiglia me la chiedono sempre, merito anche delle mandorle agrodolci che sono semplicemente da sballo.

lunedì 21 luglio 2014

Lumaconi con crema di melanzane su fonduta di ricotta stagionata: la mia Pasta alla Norma rivisitata


Il mese scorso l'MTChallenge ha compiuto 4 anni, e io ho l'orgoglio di aver partecipato fin dalla primissima edizione, quando ancora non avevo il blog e non pensavo neppure di aprirne uno.
Da allora, ne è passata di acqua sotto ai ponti: l'MTC è cresciuto e ora conta circa 150 sfidanti tra blogger e no blogger; ha inaugurato nel dicembre dello scorso anno la sua collana di libri con L'Ora del paTE', e proprio la scorsa settimana è uscito il secondo libro: Insalata da Tiffany (in ciascuno dei quali c'è una mia ricetta, WOW!!! J).

E' sempre stato un punto d'onore per me partecipare a ogni sfida, ma ahimé nel corso degli anni sono stata costretta a saltarne due: la prima che ho saltato è stata la Pasta alla Norma, seconda sfida dell'MTChallenge, quando sono entrata in ospedale per un intervento programmato, ma che mi ha tenuta pressoché immobile per un paio di mesi. Curiosamente, se avessi vinto la tornata precedente è proprio sulla Pasta alla Norma che avrei sfidato gli MTChallengers dell'epoca!

Per fortuna all'MTC non è mai troppo tardi per recuperare: da due anni a questa parte in luglio la sfida è sospesa, sostituita dalle E-saltate, cioè dalla possibilità per tutti i Challengers vecchi e nuovi (e perché no, anche per chi desidera entrare a far parte dell'MTC e della sua folle Community) di riproporre ricette delle sfide passate, a cui per un motivo o per l'altro non hanno potuto partecipare.

Con 4 anni di ritardo quindi, presento la mia versione di Pasta alla Norma.